Musarna

La città etrusco-romana di Musarna (IV sec. aC), a Viterbo, ha una storia particolare. Scoperta nel XIX secolo, venne poi scavata a partire dagli anni '80 dalla Scuola Francese di Roma.


Gli scavi, continuati sino alla soglia del XXI secolo, hanno dato ottimi frutti, come dimostrano gli oggetti rinvenuti e ospitati nel museo archeologico di Viterbo. La città era piccola (4 ettari), ma perfettamente organizzata, con un ottimo sistema di smaltimento delle acque e, naturalmente, un efficiente modulo difensivo che prevedeva anche imponenti murature sul lato meno difeso dalla conformazione del pianoro (cioè quello opposto rispetto alla valle del torrente Leia).


Tra i molti rinvenimenti, anche una notevole necropoli, con tombe ricchissime di sarcofagi in nenfro e suppellettili: grazie ad alcune iscrizioni sappiamo che i committenti furono i membri della famiglia Alethnas.


Tutto bello e perfetto dunque? Purtroppo no. Terminati gli scavi, il sito venne abbandonato e addirittura utilizzato per creare la discarica di Viterbo (!!!), come dimostrano gli innumerevoli rifiuti che si rinvengono nei campi coltivati dei dintorni. Le tombe sono state invase dai rovi. L'idea è quella del degrado, nonostante l'importanza storica, archeologica e paesaggistica di questo sito straordinario.
Come a dire: un'altra occasione perduta...


Commenti

Rolando ha detto…
Marco, continuo a esplorare i tuoi post e le occasioni di indignazione leggendo di questo luogo lasciato all'incuria, non possono che crescere.
Di recente un amico di Sezze mi ha fatto vedere le foto di una caverna con antiche incisioni rupestri imbrattate di vernice spray !!
Che fare ? Almeno tu hai avuto a dsiposizione un giornale per denunciare con le tue foto certi fatti ma credo che ancora non si sia capito il valore di quel che abbiamo nei nostri territori e non è solo questione di soldi.
Rolando
Serena ha detto…
ciao marco..abito nei pressi di questo sito archeologico..e adesso ti assicuro che è molto peggio di come l'hai visto tu...ho passato tanto tempo tra le rovine di questa città...ed ho avuto anche la fortuna di poter assistere agli scavi degli archeologi francesi.La maggior parte del loro lavoro è di nuovo sottoterra, perchè il padrone di quei terreni ha fatto ricoprire tutto..Mi viene una rabbia nel vedere il menefreghismo di chi pensa solo ai propri interessi economici e non pensa al valore culturale e storico che ha sotto i piedi!!!mi chiedo: ma le nuove generazioni come cresceranno senza un pezzo della loro storia? Non gli verrà mai la curiosità di sapere chi erano i loro antenati? come vivevano e cosa facevano? io ho avuto la fortuna di viverci e la mia curiosità mi ha portato a fare ricerche e vedere con i miei occhi, ma agli altri cosa resterà? e i miei figli un giorno cosa vedranno? con rassegnazione posso solo dire che le nostre radici resteranno sotto terra per chissà quanto tempo ancora...
Marco Scataglini ha detto…
Con notevolissimo ritardo (ahiiii!) vorrei comunque rispondere a questi due amici dicendo che condivido in pieno i loro pensieri. Sono stato a Musarna ieri (28 novembre 2011). Oramai nella tomba degli Alethnas non si può più entrare; della città che è stata la più formidabile fortezza dell'Etruria restano tracce sempre più sbiadite. Un patrimonio ricchissimo (se vogliamo, anche dal punto di vista economico9 giace abbandonato e dimenticato. Ci si arrovella nel cercare una via di fuga dalla crisi economica che ci attanaglia. Beh, credo che davvero la risposta sia sotto i nostri piedi (e no, non è il petrolio), ma ci rifiutiamo di vederlo. E la cosa fa parecchia tristezza...